Un arrivo degno di un'epic ride....
16 agosto, tutto è pronto: partenza da casa alle 4.30 AM. il traffico dell'alba sulle strade ha sempre avuto un fascino particolare, ti chiedi inevitabilmente dove staranno andando a quell'ora le persone che incrociano la tua strada... qualcuno al lavoro, qualcuno magari starà rientrando dall'uscita serale, qualcuno sarà semplicemente insonne e vaga...e qualcuno come noi si starà dirigendo all'aeroporto: due zaini da una decina di kg cad. e due biciclette rigorosamente singlespeed imballate in due belle scatole da altri 15 kg cad. Ma fino a che queste cose le trasporta un carrello dell'aereoporto e un aereo...non ti rendi bene conto del reale "spessore" che avranno nella tua vacanza....
Perchè le singlespeed?
Per i non informati, la palla al balzo di questo viaggio è stato il SingleSpeed World Champion 2006, 18-20 agosto, a Stoccolma (per gli interessanti del settore, linko a lato il Blog di Simone, il vero racer!)
Partenza volo Alitalia, Pisa Aeroporto, 06.30 AM (il volo è stato per la serie..."ora si balla", parole dello stuart)...scalo a Malpensa (per fortuna i bagagli sono passati inosservati, vista la fama di questo scalo....)...e atterraggio ad Arlanda Airport, Stockholm, nel primo pomeriggio.
Fase ritiro bagagli.... ok! Le bici ci vengono consegnate da un accesso differente, senza ritardi, sembra davvero tutto perfetto...
La fase positivo-ottimistica si protrae anche durante il trasferimento aeroporto-stazione centrale: biglietto Flygbussarna, autista molto disponibile a sistemare i nostri bagagli voluminosi all'interno del mezzo, giornata sereno/variabile, tutto promette bene: sorridiamo, un'ora e mezza ci divide dalla nostra meta.
Buona parte della stazione centrale di Stoccolma è in fase di ampiamento, il cityterm
inalen è immerso in questi cantieri e non hai una precisa idea di quello che ti circonda, l'unica cosa certa era che per raggiungere il nostro hotel avremmo dovuto cambiare 3 mezzi di trasporto (grazie all'amico svedese Markus per l'aiuto ancor prima e durante il soggiorno!)e in quel momento ci sembrava davvero impossibile riuscire a gestire più di 30 kg di bagaglio a testa, in due volumi non indifferenti da maneggiare (chi conosce gli imballaggi delle biciclette, capirà....per gli altri, ecco un esempio ->Ci guardiamo e la decisione è una sola: zaino in spalla e pedalare!
Di fianco alla banchina dei taxi, Simone inizia le fasi di montaggio delle bike ed io cerco in qualche modo di spezzettare e fare sparire nei cestini lì attorno i voluminosi imballaggi di cartone (la pulizia e l'ordine della Svezia erano ben chiari già dall'arrivo in stazione e vista l'attenzione che già attiravamo su di noi con il nostro singolare siparietto, volevamo evitare di farci "riconoscere" come i soliti turisti irrispettosi!!). Tutto quello che abbiamo, è la cartina tracciata da Markus, peccato però che ci siano scritti in tutto 3 nomi di strade e per una delle famose leggi di Murphy, nessuna delle strade indicate è minimamente vicina alla nostra posizione.
Probabilmente le nostre facce parlavano chiaro, si avvicina una signora, "can I help you?": abbiamo la chiave di volta per orientarci, torna il sorriso sui nostri volti, ecco la famosa "ospitalità degli svedesi verso lo straniero", iniziamo a pedalare con i 10 kg in spalla: per Simone non è un problema, per me smette di esserlo per la legge della sopravvivenza, o pedalo.... o pedalo! (...to be continued...)

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