In giro per Sodermalm
I primi passi alla scoperta della città si fanno a Sodermalm,"il quartiere del Sud", non tanto perchè è ritenuto una delle aree più alla moda di Stoccolma (che poi.... la parola "moda" in Svezia è tutta da interpretare, i ragazzi vestono molto Seventies & Eighties! Che spettacolo..) quanto perchè è il primo quartiere che incontriamo p
rendendo la metro verso il centro. Fermata Skanstull, linea verde. I primi giorni è d'obbligo tenere sempre a portata di mano la cartina...ci vuole un po' di pratica
per entrare nell'ottica della nomenclatura stradale svedese, il cambio di un piccolo suffisso finale e cambia tutto! Per le strade si cammina molto bene a piedi, il traffico non è frenetico - pur essendo in una capitale - e quello che c'è è pure ordinato...e comunque biciclette e pedoni hanno passaggi e corsie riservate, ovunque, davvero 10 elode. Le bici sono talmente in voga come mezzo di trasporto quotidiano che può addirittura capitare che scarseggino i "parcheggi"....(simone ha prontamente immortalato la scena!) Sulle strade si affacciano caffè e pub in ogni stile, svariati locali dal sapore esotico (il SUSHI domina come la piadina in romagna!!), negozi di abbigliamento -molti di seconda mano ma anche di firme come la domestica H&M - ma anche design (IKEA rulez!) e oggettistica varia, ognuno per strada ha uno stile personale (e spesso "buffo" agli occhi di noi italiani so fashion). Si respira un'aria di grande apertura. Decidiamo di costeggiare il Baltico, imbocchiamo la Stadsgardeslden e passeggiamo per un paio d'ore lungo la Fjallagatan "la via della montagna" fino a Fafangan: la guida aveva ragione, la vista è magnifica, si riesce ad avere un colpo d'occhi
o di Stoccolma non indifferente. Posto qui alcuni scatti che valgono più di qulasiasi descrizione fatta a parole!
C'è anche da dire che siamo sempre stati molto fortunati con il cibo... già durante la prima escursione abbiamo fatto tappa per pranzo in un ristorante nella zona di Sofia, nei pressi della Bondegatan se non ricordo male, stile american grill (peccato non ricordare il nome): gestori greci molto cordiali e disponibili (si sono impegnati a cercare di tradurre il menu dallo svedese all'italiano/inglese!), ottima mangiata ad un prezzo molto ragionevole (meno di 10€ a testa con antipasto, bevande, caffè e piatto unico MOLTO abbondante - e se lo dice Simone vuol dire che è abbondante!!) Concludiamo il pomeriggio di sightseeing con una capatina a Kakar (già che eravamo in zona..), un piccolo agglomerato di vecchie casette in legno rosso nel Vitabergsparken, attorno a Sofiakirka, ciò che rimane di un antico quartiere opeario: la suggestione è tanta, l'impressione è che il tempo si sia fermato in quella manciata di stradine.
Ecco, qui abbiamo visto la casa che avremmo tra qualche anno (Enalotto permettendo....):
rendendo la metro verso il centro. Fermata Skanstull, linea verde. I primi giorni è d'obbligo tenere sempre a portata di mano la cartina...ci vuole un po' di pratica
per entrare nell'ottica della nomenclatura stradale svedese, il cambio di un piccolo suffisso finale e cambia tutto! Per le strade si cammina molto bene a piedi, il traffico non è frenetico - pur essendo in una capitale - e quello che c'è è pure ordinato...e comunque biciclette e pedoni hanno passaggi e corsie riservate, ovunque, davvero 10 elode. Le bici sono talmente in voga come mezzo di trasporto quotidiano che può addirittura capitare che scarseggino i "parcheggi"....(simone ha prontamente immortalato la scena!) Sulle strade si affacciano caffè e pub in ogni stile, svariati locali dal sapore esotico (il SUSHI domina come la piadina in romagna!!), negozi di abbigliamento -molti di seconda mano ma anche di firme come la domestica H&M - ma anche design (IKEA rulez!) e oggettistica varia, ognuno per strada ha uno stile personale (e spesso "buffo" agli occhi di noi italiani so fashion). Si respira un'aria di grande apertura. Decidiamo di costeggiare il Baltico, imbocchiamo la Stadsgardeslden e passeggiamo per un paio d'ore lungo la Fjallagatan "la via della montagna" fino a Fafangan: la guida aveva ragione, la vista è magnifica, si riesce ad avere un colpo d'occhi
o di Stoccolma non indifferente. Posto qui alcuni scatti che valgono più di qulasiasi descrizione fatta a parole!
C'è anche da dire che siamo sempre stati molto fortunati con il cibo... già durante la prima escursione abbiamo fatto tappa per pranzo in un ristorante nella zona di Sofia, nei pressi della Bondegatan se non ricordo male, stile american grill (peccato non ricordare il nome): gestori greci molto cordiali e disponibili (si sono impegnati a cercare di tradurre il menu dallo svedese all'italiano/inglese!), ottima mangiata ad un prezzo molto ragionevole (meno di 10€ a testa con antipasto, bevande, caffè e piatto unico MOLTO abbondante - e se lo dice Simone vuol dire che è abbondante!!) Concludiamo il pomeriggio di sightseeing con una capatina a Kakar (già che eravamo in zona..), un piccolo agglomerato di vecchie casette in legno rosso nel Vitabergsparken, attorno a Sofiakirka, ciò che rimane di un antico quartiere opeario: la suggestione è tanta, l'impressione è che il tempo si sia fermato in quella manciata di stradine.Ecco, qui abbiamo visto la casa che avremmo tra qualche anno (Enalotto permettendo....):

(to be continued....)

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