lunedì 11 settembre 2006

Stockholm...Offroad...

Eh si, una volta individuato il famoso Street Bar http://www.streetinstockholm.se/- punto di ritrovo per i partecipanti al SSWC06, che, tra parentesi, ha vincolato non poco anche la scelta strategica dell'albergo in quel di Arsta - è iniziata la mia 3 giorni di mal di...culotto! Galeotto in primis fu Daner, uno degli organizzatori, che, conosciuto il giovedi sera (ormai notte quando abbiamo finalmente trovato lo Street, dato che è ricavato sotto un cavalcavia stradale a ridosso del lago Malaren e non è esattamente a "portata di occhio" ) non ha perso tempo ad informare Simone - lanciatissimo in conversazioni a suon di "auanagana" - dell'uscita pre-race della mattina seguente su sentieri fuori città. E da parte mia, che fare...in fondo la proposta arrivava da uno svedese che è stato in grado di salutarmi a fine conversazione scandendo perfettamente il mio nome dopo averlo sentito appena sibilato (in perfetto mio shy style...)un buon 3/4 d'ora prima...come rifiutare?!?
Il risultato è nelle foto.....gli offroad di stoccolma non scarseggiano nè di rocce nè di radici, per cui, mescolando gli ingredienti rocks&roots, prima volta in assoluto con la singlespeed, rapporto montato dal grande Milk che poi si scoprì essere il più duro di tutti quelli che avevano montato gli altri (ma lui è il Godfather...) il risultato è stato un massacro per le mie gambe, reduci da giorni, mesi ininterrotti al computer tra tesi e lavoro! Naturalmente, quando il gioco si fa duro, i duri non fanno mai le foto (entriamo troppo nella parte, ovvia..) e anche di questa prova del fuoco non ci sono testimonianze visive. In compenso, fuori dal bosco, ci siamo imbattutti in un tipico lago nordico che ci ha fatto rinvenire, prendere in mano la digitale e fare qualche scatto di quello che ci circondava.... Se non sbaglio le coordinate, ci trovavamo nella zona di Hammarbybacken dove oltre alle bellezze prettamente naturali, anche la zona residenziale aveva il suo fascino.


Ah, dimenticavo una cosa bellissima... il venerdì mattina, tra le 8.30 e le 9.00 del mattino, qualcuno bussa alla porta della camera in hotel. O chi è a quest'ora?...e qui poi?Vai Simo, la tua BancoPosta ha fatto cilecca e sono venuti a controllare se non fossimo già scappati!! Naturalmente a controllare alla porta va la sottoscritta (la mia dolce metà stava ancora combattendo con Orfeo per un conscio risveglio...) "Hi there!" Mi risponde una voce che si indentifica come Bob from USA here for the race e che senza perdere tempo mi spiega di problemi con la linea telefonica del cellulare, l'impossibilità di chiamare e di avere come unico riferimento noi italiani dell'Amani Hotel. Grande bob! Grande anche per aver avuto il potere di far alzare e rendere operativo Simone in una manciata di secondi..."auanagana" e via, Bob si univa cosi a noi nell'escursione mattutina e cosi ci saremo tenuti in contatto per i 2 giorni seguenti: privacy in costante rischio, Knock at the door and go! Che personaggio...era la sua prima volta in Europa, 4 giorni e ripartiva per New York. Il potere della Sinlgespeed.

Potrebbe sembrare per la serie...."Mi siedo sulla riva del fiume e attendo che passi il cadavere del mio nemico......", in realtà è uno scorcio molto poetico che ha colto Simone. (anche se non escludo che in quel momento stessi pensando proprio quello che ho citato sopra.....)

(To be continued.....)

1 Comments:

Blogger spiedo said...

Vai Francy continua così mi prende un casino sto racconto sei brava!

10:34 AM  

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