mercoledì 21 marzo 2007

Ho come il presentimento..........

Che questo giornalista di "La Repubblica" mi conosca...................

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I giovani più intelligenti amano il metal"Faticano ad inserirsi e si sfogano così"

LONDRA - In molti lo reputano solo rumore. Ma l'heavy metal, secondo una ricerca inglese, è anche il genere musicale preferito dai giovani più intelligenti. Una scelta che nasconde, secondo i ricercatori, una motivazione 'sociologica'. Cioè i giovani con quoziente intellettivo più alto, che proprio per via della loro intelligenza trovano difficile inserirsi o adattarsi alla società, sceglierebbero una musica in qualche modo sinonimo di protesta e provocazione per esprimere la loro rabbia. La ricerca è stata condotta dall'università di Warwick e presentata oggi alla conferenza della British Psychological Society. I ricercatori hanno esaminato i gusti musicali di 1.057 ragazzi membri della National Academy for Gifted and Talented Youth, un'associazione che raggruppa i giovani tra 11 e 19 anni con i voti migliori rispetto alla media nazionale. Tra questi ragazzi, il 39% ha indicato il rock come genere musicale preferito ed un terzo ha incluso il metal nei cinque generi favoriti. In confronto, solo il 14% ha affermato di amare la musica pop. "La percezione diffusa è che gli studenti di talento amino la musica classica e trascorrano molto tempo a leggere. Ma questo è uno stereotipo poco accurato. E' vero che alcuni studi collegano l'heavy metal a cattivi risultati scolastici e alla criminalità, ma abbiamo trovato un gruppo di persone che contraddice tutto ciò. Sono ragazzi che fanno fatica ad inserirsi, sono stressati e perciò ascoltano questa musica", ha detto Stuart Cadwallader, lo psicologo che ha condotto lo studio.
(21 marzo 2007)

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E' successo...

Domenica ho ripreso ad andare in bici dopo la nota caduta di qualche settimana fa sui sentieri del Pasquillio (nota al blog non molto, visto che non ne parlai... ndr). Finalmente dopo quasi un mese la mano ha inziato a svolgere dinuovo le sue funzioni senza più fitte o dolori (ad eccezione della stretta di mano,è ancora da evitare!) quindi quale occasione migliore di una bella domenica soleggiata per
testare il ritrovato assetto??
Insieme a Simone, scegliamo di fare una pedalata nelle "strade bianche" del nostro Candia, giusto per fare movimento senza sollecitare troppo la mano.
Ok dai,l'impatto sembra buono, le gambe discrete, il mio solito fiato corto nelle salite ma devo ammettere già meglio delle volte precedenti...quand'ecco...."facciamo il sentierino sterrato che scende per tornare indietro"...."perfetto"....anzi, che bello!!
Niente. Non era più bello niente. Metto la ruota all'inizio della discesa ed ecco il blocco. Ma blocco blocco. Piedi puntati a terra e non c'è verso di buttarsi. Eppure in Svezia con le rocce a spigolo sotto le ruote - che più che un biker ti facevano sentire un fachiro -,al Pasquillio stesso che è ben più complicato di quella discesa, andavo giù tranquillamente...e ora?
Non sapevo più frenare nè tenere il sentiero.

Forse non era solo la mano lussata il postumo della caduta.............
Che palle.