giovedì 30 novembre 2006

Conto alla rovescia

- 7 giorni.... e via!
Ho così voglia di staccare la spina e stare in pieno relax per 4 giorni, senza pensare a orari, a consegne, progetti, corse in autostrada carrara-la spezia... un vero e proprio Format C:\invio!
La motivazione ufficiale è andare a fare un giro tra i mercantini di Natale, in realtà sarà una vera e propria rigenerazione tra i monti del Trentino. Quanti pisolini.....

..la meta? Fino ad un mese fa non sapevo neppure esistesse... MELTINA city, un paesino nei dintorni di Merano, penzo zia molto karino e ozpitale, a giudicare dalla gentilezza e disponibilità di Katrine, la proprietaria dell'albergo-baita (poi riferirò come sarà...) con cui mi sono trovata a parlare diverse volte al telefono..
Sembrerà incredibile.. ma già più di un mese fa non c'era una camera disponibile tra bolzano e merano! Ma sono sicura che la piccola Meltina prometterà bene....
In attesa di mettere qualche bella foto della minivacanza, posto quello che mi tocca fare nella mia seconda vita da studente quando stacco dal lavoro...


Reinterpretazione ad acquerello della pubblicità di un'automobile.

mercoledì 22 novembre 2006

"Perchè sei diventata rossa?"

Oggi sono davvero felice.

Ed è bastata una parola.

domenica 12 novembre 2006

Vorrei...

..vorrei presto essere seduta su un divano di vimini coi cuscini bianchi e bere un caffè...
Guardare fuori da una grande vetrata...

Con te accanto.

venerdì 3 novembre 2006

Che fare,allora?

Alzerò la faccia al cielo, balbettando e farfugliando con voce impaurita? Mi scoprirò il petto e lo percuoterò come un tamburo per attirare l'attenzione del mio Cristo? O non è forse più ragionevole che io mi ricopra e continui il cammino? Ci saranno momenti di confusione e momenti di desiderio, e altri in cui la mia solitudine verrà alleviata solo dalle lacrime che, come uccellini bagnati, cadranno ad ammorbidire le mie labbra aride. Ma ci sarà consolazione e ci sarà bellezza, come l'amore di qualche fanciulla morta.Ci saranno risate soffocate e la quieta attesa della notte e una tenue paura dell'abbraccio avvolgente e derisorio della morte. E la notte verrà..
Non sono le mie parole, ma di John. Non sono nemmeno da prendere alla lettera, in realtà, ma sono una bella metafora. Non sono brava a parlare dei miei stati d'animo, non riesco neppure a farlo con chi ho di più vicino.. sono una frana in questo, lo ammetto. Di solito, il mio modo di scrivere, di raccontare piace, sarà per la naturalezza e la semplicità con cui le parole scorrono...si direbbe che non debba avere problemi ad esternare pensieri ed emozioni. Ecco, non è cosi. E' ufficiale. Balbettare e farfugliare con voce impaurita... ?sì, è stata una reazione recente.Sbagliata?sì certo, ma questa è una risposta da mente razionale, in quel momento era lo smarrimento che parlava, o meglio, farfugliava. Attirare l'attenzione di Cristo è un atto troppo egoistico con i tempi che corrono, ci sono ben altre situazioni su cui dovrebbe posare lo sguardo...ma parlarci..., sì, parlare ci parlo, o meglio, farfuglio. L'unica differenza, forse, è che Lui sa già quello che vorrei dire, far capire...quindi posso anche permettermi di farfugliare, ma per chi è qui, in carne ed ossa, non è cosi.
Allora in silenzio, continuo il cammino... Un silenzio rotto ogni tanto da una parola sussurrata, da un nome sussurrato, da un "eh?" un "cosa c'è?" che a quel punto non ottengono nessun'altra risposta.Ho smesso anche di farfugliare.Ma continuo il cammino, in quieta attesa e tesa da una tenue paura al tempo stesso... è la cosa più importante, è la cosa che voglio e che difendo. Non sono da sola.
Stasera il piccolo Byron era proprio come me.

mercoledì 1 novembre 2006

La differenza tra me e te..

è che io non devo nascondermi dagli occhi di nessuno...
è che io affronto la realtà che mi si prensenta..
non sto affidando quello che sto sentendo in questi giorni alle pagine di un blog..
ma se è così evidente che il mio turno è finito , la differenza tra me e te è che io non ho perso la mia dignità, nè ho mai mancato di rispetto e di lealtà verso chi ho accanto.
La differenza tra me e te, è che io non ho nulla di cui vergognarmi.